sabato 28 giugno 2014

Cake ai mirtilli rossi.

PicMonkey CollageDomenica mattina d’inizio estate, siete ancora a letto a bearvi.
L’ippodromo al piano di sopra ancora non è in funzione(!), tutto è eccezionalmente così silenzioso che non vi pare vero di avere un po’ di pace.
L’ideale è quindi prendersela comoda comoda, e cominciare lentamente la giornata: una  torta cui i mirtilli rossi bagnati nel liquore danno quel tocco in più, resa ancora più originale dalla cottura nelle tazzine di silicone è quello che ci vuole per iniziare una giornata che promette bene….
Volendo si possono usare mirtilli o altra frutta fresca non troppo acquosa.
Ingredienti:
150 g burro morbido
150 g zucchero
100 g farina
30 g fecola
3 uova
1 cucchiaino di aroma al limone
50 g di mirtilli rossi secchi
alcuni cucchiai di liquore
sale
Una manciata di mandorle a lamelle
Mettere i mirtilli in una ciotola e irrorare con 3/4 cucchiai di liquore, mescolare e tenere da parte.
Setacciare farina fecola e lievito.
In una terrina con le fruste o con un cucchiaio di legno, lavorare a spuma burro e zucchero, unire 2 uova intere e un tuorlo, mescolare e poco alla volta unire la miscela di farina facendo incorporare.
Unire parte dei mirtilli compreso l’eventuale liquore non assorbito, facendoli distribuire bene, quindi versare il composto nello stampo imburrato.PicMonkey Collagem,Lo stesso impasto l’ho usato per inaugurare le tazzine di silicone, acquistate tempo fa.
Aggiungere il resto dei mirtilli e completare con le mandorle a lamelle.
Cuocere a 160° 45/50 minuti.
Le tazzine le ho decorate con meringa di albume e zucchero al velo,  fiammeggiate con il cannello e completato con zuccherini colorati
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giovedì 26 giugno 2014

Nodini alla crema di melanzana

DSC_1698 (Copia)Ortaggio estivo, la melanzana  o petronciano o ancora petonciano è famosa per la parmigiana, in cui viene utilizzata fritta, ma è deliziosa e apprezzata soprattutto nelle diete, anche alla griglia, al forno, o anche in insalata.

Ricca di fibre,  ha anche proprietà diuretiche e grazie al contenuto di potassio può essere utile anche contro i crampi muscolari.

Per questa mia ricetta mi sono ispirata a quella vista da Claudia, apportando qualche variazione.

La crema  ottenuta, oltre che semplice da preparare, è ottima per condire  la pasta appunto, ma sfiziosa anche per creare tartine o bruschette.

Anziché friggere la melanzana, l’ho tagliata a metà e dopo aver praticato dei tagli, ho salato leggermente, aggiunto erbe aromatiche e irrorato d’olio con lo spuzza olio, quindi cotto in forno circa 15 minuti o finché non sia morbida.

Non avendo a disposizione ricotta infornata, ho usato ricotta di fuscella, abbastanza cremosa.

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Ecco quindi la mia versione:

per 2:

150 g di Nodini Leonessa

70 g di ricotta di fuscella

2 pomodorini

1 metà della melanzana cotta al forno

1 pezzetto di provolone del monaco

3/4 noci

olio extravergine d’oliva

foglioline di menta

Mentre la pasta cuoce, mettere nel frullatore la melanzana, la ricotta, il provolone, i pomodorini tagliati a pezzetti, le noci, la menta , 1/2 mestolino di acqua di cottura della pasta e 1 cucchiaio d’olio e frullare fino ad avere una crema omogenea, con cui condirete la pasta.

Completate con altro provolone grattugiato ed eventualmente qualche gheriglio di noce.

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mercoledì 25 giugno 2014

Il classico plum cacke, anche con riciclo di carote centrifugate…

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Si, lo so, è un periodo che mi sto dedicando alle torte asciutte in tante varianti, plum cake compresi.
Ma sono “inzuppose” e coccolose, veloci da fare, di sicura riuscita e piacciono sempre.
Questo che propongo oggi, con pochissimi semplici ingredienti, senza aromi aggiunti, è  il classico, burroso dolce da colazione o da merenda.
Questa ricetta, trovata in rete sulla pagina  fb delle farine Caputo, non prevede neanche l’aggiunta di uvette e canditi, quindi è l’ideale per coloro che non li amano.
Ma, se poco prima vi siete fatti un bel centrifugato di carote,  che in questi giorni ci sta più che bene, dopo averne bevuto il succo, non buttate via quello che resta nella centrifuga: aggiungetelo, come ho fatto io, all’impasto avrete un cake alla carota e non avrete buttato niente.
In foto le due versioni: quello semplice, secondo la ricetta originale e quello alla carota.
Ecco gli ingredienti, riportati cosi come sono nella pagina dove ho trovato la ricetta:
250 farina 00 (ho usato la Caputo Blu)
250 zucchero
170 burro morbido
4 uova
75 g latte
Mia aggiunta: gli avanzi delle carote centrifugate (erano 5 medie)
Setacciare farina e lievito e tenere da parte (la ricetta originale prevede l’uso di una bustina intera di lievito).
Lavorare il burro e lo zucchero fino ad ottenere una crema, quindi aggiungere le uova e amalgamate.
Il composto non sarà completamente omogeneo, ma va bene cosi.
Aggiungere il latte e poi  la farina, mescolare giusto il tempo di far assorbire la parte liquida, tenendo presente che la massa non risulterà liscia ma  resterà un po’ granulosa, a questo punto, volendo aggiungere le carote e amalgamare.
Mettere nello stampo poco imburrato e cuocere a 160° per circa 40 minuti, quindi sformare una volta raffreddato.
Volendo, completare con la classica spolverizzata di zucchero al velo.
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martedì 24 giugno 2014

Il 26 giugno al Quartum store di Quarto (Na) “Pizze sotto le stelle”, cena a bordo piscina con pizze e fritti del maestro Ciro Coccia e dolci e cocktail molecolari di Officine Nautilus

Pizze sotto le stelle 26 giugno

Con l’arrivo dell’estate gli appuntamenti enogastronomici del Quartum store di Quarto (Na), organizzati in collaborazione con la giornalista Laura Gambacorta, lasciano temporaneamente la bella bottaia per trasferirsi come di consueto a bordo piscina. Giovedì 26 giugno alle ore 20,30 per “Pizze sotto le stelle” sarà la volta del maestro Ciro Coccia della pizzeria La Dea bendata di Pozzuoli (Na), locale che, nonostante l’apertura piuttosto recente, si è già fatto apprezzare anche dai gourmet. Per l’occasione al Quartum store delle Cantine Di Criscio giungeranno un forno a legna e un bruciatore realizzati dal maestro artigiano Stefano Ferrara. Sarà un trionfo di pizze al forno e fritte precedute da arancini, crocchè e montanarine, tutto realizzato con materie prima di alta qualità. All’Asprinio brut V.S.Q delle Cantine Di Criscio spetterà il compito di accompagnare le specialità di Coccia.

La seconda parte della serata, interamente dedicata al dolce, sarà a cura delle Officine Nautilus di Giugliano degnamente rappresentate dallo chef pasticciere Francesco D’Alena e dal barman molecolare Salvatore Scamardella che sorprenderanno gli ospiti con delle preparazioni molto originali a base dei liquori dell’Antica Distilleria Petrone.

Menu

Montanarine

Pizze fritte

Arancini e crocchè

Pizza Margherita con mozzarella di bufala campana, pomodoro San Marzano, olio evo

Pizza con fiordilatte, ricotta di bufala, fiori di zucca, olio evo

In abbinamento:

Asprinio brut V.S.Q.

Dolci e cocktail molecolari by Officine Nautilus (Francesco D’Alena, chef pasticciere e Salvatore Scamardella, barman molecolare)

In abbinamento:

Liquori Antica Distilleria Petrone

Costo serata: 28 euro

Posti limitati, si consiglia di prenotare in anticipo

Prenotazioni:

Rosa Di Criscio

Mob. 335 5479723

Email: quartumstore@gmail.com

Quartum Store

via Giorgio De Falco 5/A (a 10 metri dalla Piazza Santa Maria)

Quarto (Na)

Ufficio stampa

Laura Gambacorta

349 2886327

laugam@libero.it

lunedì 23 giugno 2014

torta al cocco ai due cioccolati

DSC_1278Il caldo forte dei giorni scorsi, seguito dalle piogge, lascia un po’ di stanchezza, diciamocelo.

Voglia di pasticci complicati non ce n’è, voglia di qualcosa di semplice, magari da inzuppare nel latte o per accompagnare il caffè invece si.

Poi, se rovistando in frigo o in dispensa, trovate avanzi di farina di cocco e un paio di pezzetti di cioccolato fondente e al latte che implorano di essere consumati, allora potrete prepararvi questa torta morbida oppure inventarvene un’altra….

Ecco le dosi, comprese le quantità degli avanzi riciclati

200 g farina

150 g zucchero

50 g burro fuso

150 g latte

1 cucchiaino di  aroma all'arancia

8 g lievito in polvere

1 uovo

40 g farina di cocco

cioccolato al latte circa 40 g

cioccolato  fondente circa 50 g

Setacciate farina e lievito, aggiungere il cocco,  grattugiare il cioccolato.

Lavorare lo zucchero con l’uovo e l’aroma all’arancia, unire il burro fuso ma freddo e il latte, mescolare.

Aggiungere la miscela di farine, amalgamare e infine il cioccolato grattugiato, senza preoccuparvi troppo di distribuirlo uniformemente.

Versare nella teglia imburrata e cuocere a 170 circa 40 minuti.

Far raffreddare, sformare sul piatto da portata e decorare con zucchero al velo.

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domenica 22 giugno 2014

Anteprima della IX edizione di Malazè Incontro: “I buoni della Campania: lo storytelling di quattro (più uno) testimonials d’eccezione”

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Erano i Phlegraei Campi dei latini e  sono stati la culla della civiltà degli antichi greci (flegreo viene appunto dal greco flègo "brucio")
Sono gli attuali Campi Flegrei, a nord ovest di Napoli, Parco Regionale dal 2003: del passato conservano storia, testimonianze, mitologia, che offrono nel presente insieme con cucina, arte, panorami emozionanti, aree termali e archeologiche e saranno lo scenario, come negli anni passati, di Malazè, giunta alla nona edizione, e che quest’anno si   svolgerà 6 al 16 settembre a Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Procida e Napoli, collegati da 6 intinerari  con oltre 100 eventi che avranno temi che  vanno dalla musica al vino, alle visite via mare, al cinema, a Ciclo Wine Tour ed altro.
La rassegna,  volta a valorizzare e diffondere il patrimonio e la cultura di questo territorio unico  insieme con l’enogastronomia locale,  è stata presentata il 17 giugno scorso  all’hotel Cala Moresca di Bacoli, le cui terrazze dai panorami d’incanto hanno fatto da palcoscenico alla conferenza stampa,  presieduta da Corrado Mattera, creatore e organizzatore dell’evento e moderata dalla giornalista Santa di Salvo.PicMonkey CollagemaConferenza centrata sulle storie raccontate dai  4 testimonial d’eccezione,  Manuel Lombardi, Rosanna Marziale, Gino Sorbillo, Marianna Vitale che hanno riportato l’esperienza acquisita, a dimostrazione di come sia possibile costruire il futuro partendo dal passato e dalla tradizione, ma integrando con studio, ricerca e volontà, sfruttando ognuno le potenzialità del proprio territorio e riportando all’apice realtà che potevano sembrare poco o per nulla produttive, rendendole punti di forza e fenomeni mediatici.FILE0217 (Copia)Tra le novità di quest’anno  la progettazione di  “Malazè Foundation”, fondazione di comunità locale per dare impulso ai  Campi Flegrei tutto l’anno ma soprattutto per dare stimoli concreti alle generazioni future e creare ricchezza  in loco.
In programma, tra le altre iniziative,   Malazè dei Piccoli al Giardino dell’orco con Agrigiochiamo sul lago d’Averno, laboratori Slow Food e Slow Wine, laboratori dell’Associazione Italiana Sommelier, Cene in Vigna,  VI Simposio dell’Ozio Creativo,  visite Narrate nei siti archeologici ed eventi legati  a Land Art e Pozzuoli Jazz Festival.PicMonkey CollageèDopo la conferenza, degustazione di piatti del territorio e degustazione dei vini della doc Campi Flegrei.
Qui altre foto del pomeriggio.
Per maggiori informazioni e aggiornamenti sul programma:

giovedì 19 giugno 2014

“In Domi…ti del Gusto”

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Le avverse condizioni climatiche non hanno fermato gli In Domi…ti del Gustoche hanno accolto la proposta per la serata organizzata dalla giornalista Laura Gambacorta e  si sono riunti lunedì scorso a Villa Domi, settecentesca dimora napoletana, allettati da chef, pizzaioli, pasticcieri e gelatieri che  nelle splendide sale della Villa hanno dato vita ad una coinvolgente serata di gusto, dove ognuno ha potuto decidere la composizione del proprio menù.

Dalla  mozzarella di bufala dop all’olio extravergine  d’oliva della costiera sorrentina, dalla colatura di alici  ai pregiati formaggi e  alle birre artigianali, dalle sfizioserie  fritte a notevoli  vini bianchi, rossi o rosé, dagli spumanti alla pasta di Gragnano,  sono state tantissime le specialità prevalentemente campane, proposte.

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Gli chef Paolo Barrale, Francesco Fusco, Imma Gargiulo, Antonella Rossi e Raffaele Perna, hanno offerto loro apprezzatissimi piatti  con fantasiosi abbinamenti di gusto, elegantemente composti, mentre i pizzaioli Ciro Coccia e Enzo Piccirillo hanno “sfruculiato” le papille gustative con fiori di zucca, montanare e pizze fritte.

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La parte dolce è stata curata da Vincenzo e Roberto  Mennella con le golose  ciambelle bignè con chantilly e fragoline accompagnati dal latte di mandorla e dai gelati artigianali.

Non sono mancati cioccolato biscotti artigianali e liquori, e per gli appassionati, una selezione i sigari.

Una  serata dall’atmosfera conviviale, esaltata da una raffinata selezione musicale.

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Cliccando qui le altre foto della serata.

 

Villa Domi
Via Salita Scudillo 19/a - Napoli
www.villadomi.it

domenica 15 giugno 2014

I Ciurilli imbufaliti, ovvero, Fiori di zucca ripieni di mozzarella di bufala….

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Stamattina presto, per caso passavo mentre il contadino li stava ancora raccogliendo, cosi ne ho approfittato subito: ‘E ciurill’, i fiorilli,  che sono spesso protagonisti delle classiche frittelle, oggi li ho fatti anche ripieni e appena gratinati al forno.

Deliziosi come antipasto “murzillo”, o come si dice oggi finger food, o come secondo leggero, adatti ai buffet delle serata in terrazza.

Ripieni di:

mozzarella di bufala a dadini piccoli

ricotta di bufala

basilico tritato sottile

poche gocce colatura di alici

pane grattugiato

Per le quantità, vi regolerete secondo le vostre esigenze, tenendo presente che: la mozzarella va lasciata sgocciolare o asciugata un po’ con carta da cucina, sennò in cottura rilascia liquido.

Per la colatura di alici, dosatela a gocce, assaggiate ed eventualmente ne aggiungete, essendo molto sapida.

Il tutto, tranne il pangrattato,  mescolato insieme  e col composto ho riempito i fiori di zucca, prima privati del pistillo e lavati velocemente e asciugati delicatamente con carta da cucina.

Sistemati nella teglia appena unta, spolverizzati di pane grattugiato spruzzati d’olio (con uno spruzza olio) e via a gratinare in forno circa 10 minuti.

Pronti!

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sabato 14 giugno 2014

biscotti ai cereali

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Un pomeriggio ordinario di una ordinaria domenica lavorativa, che all’improvviso si addolcisce, all’apparire di un vassoio di biscotti ai cereali, portati da un collega a cui piace metter le mani in pasta.

Inutile dire che sono stati fatti fuori in breve tempo: buoni e semplici, sono ideale a colazione, ma anche in ogni momento e soprattutto per addolcire una domenica lavorativa.

La ricetta, presto detta e rifatta.

Ho sostituito con burro, ed estratto di vaniglia  la vanillina e la margarina usati nella ricetta originale (Antoni’ ma non ti ha insegnato niente Milady???), metà dose di farina con farina integrale e usato muesli croccante per la copertura, non avendo i corn flakes, in più ho aggiunto gocce di cioccolato bianco.

Risultato, dei biscotti/dolcetti da rifare  variando la base con aggiunte che la fantasia vi suggerisce.

2 uova

150 farina integrale

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8 g lievito in polvere

1 cucchiaino raso di vaniglia

100 burro morbido

100 zucchero

muesli croccante o corn flakes

gocce  di cioccolato bianco

Lavorare tutti gli ingredienti, tranne le gocce di cioccolato e il muesli.

Una volta ottenuto un composto morbido ma omogeneo, unire le gocce  di cioccolato e incorporarle al composto, quindi formare palline d’impasto che rotolerete  nel muesli, facendolo aderire bene.

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Sistemare sulla placca rivestita con la carta da forno o imburrata, quindi cuocere a 180°per circa 10/12 minuti.

Avendo ancora a disposizione dei pistacchi pralinati qualche biscotto l’ho ricoperto con quelli.

In foto tutte e tre le versioni: quella originale, quella al muesli e ai pistacchi pralinati.

Non vi resta che provare.

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giovedì 12 giugno 2014

A “Dolce e Salato”, meeting delle pizzerie gourmet, con anteprima di “Pizza Up”

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Pizza: raffronto tra competenze  e prodotti, stamattina alla Scuola di Cucina Dolce e Salato di Maddaloni.
Con un anteprima di Pizza Up 2014, il simposio tecnico del Molino Quaglia, quello delle Farine Petra, si sono incontrati pizzaioli e produttori uniti dal concetto di scelta di qualità delle materie prime della pizza, oggi prodotto gourmet, per un convegno moderato dal giornalista Vincenzo D’Antonio.
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Con interventi di Piero Gabrieli, direttore commerciale del Molino Quaglia, della  dottoressa Federica Racinelli, si è evidenziato l’importanza dell’equilibrio nell’insieme del prodotto: cosi come una catena è forte in tutte le sue maglie e se una viene meno manca la stabilità, ecco che per una buona pizza è importante sì l’impasto base, ma tutto il resto dei componenti dev’essere di alta qualità ed equilibrato nelle quantità.PicMonkey CollageeA partire dalle farine, che in quanto differenti da produttore a produttore richiedono regole e tecniche d’impasto e lavorazione specifiche a secondo anche della qualità di grano che le compongono, compresi i tempi di riposo prima e dopo la lievitazione, per un’idratazione ottimale delle fibre e un corretto sviluppo della maglia  glutinica,   alla percentuale di sale che incide molto sulla digeribilità del prodotto finale, e che in una buona farina, in cui la componente minerale preserva il gusto del grano, può essere usato in quantità minori a tutto vantaggio del sapore finale.
La seconda parte del convegno, moderato dal giornalista Luciano Pignataro, con l’intervento di Ciro Salvo e Gianfranco Iervolino ha sottolineato come l’uso del prodotto italiano e in particolare campano, e sempre più spesso l’utilizzo di presidi Slow Food,   possa incidere relativamente sul costo del prodotto finale, ma a tutto vantaggio di un prodotto salutare e digeribile: sono ormai dati scientifici le proprietà antitumorali di una buona pizza.
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Tutte le pizze degustate, preparate dai pizzaioli intervenuti,  sono state preparate con farine Molino Quaglia, anche in versione integrale, come quella di Gianfranco Iervolino, e completate con prodotti selezionati che rappresentano pienamente la Campania, selezionati da Giuseppe Acciaio e presentati dai produttori stessi: da  L'Orto di Lucullo,  al pomodorino del piennolo dop rosso e giallo, San Marzano dop, ai Corbarini autentici di Corbara, ai pomodorini di Gragnano Miracolo di San Gennaro, e dal Vesuvio le cimette di  friarielli  saltati in olio dop, le scarole, zucchine alla scapece e per continuare con fior di latte di Agerola e mozzarella di bufala dop, oli bio e dop.
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Presentate anche pizze e calzoni senza glutine, pienamente apprezzate dai pizzaioli e giornalisti, per il gusto, la sofficità e l’alveolatura dell’impasto, frutto di prove e lavorazioni da parte di Cristina Basso, che da circa 4 anni si dedica allo studio del “senza glutine” dolce e salato.
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mercoledì 11 giugno 2014

Coast to Coast: Da Punta Campanella alle Axidie

DSC_2200 (Copia) (2)cliccare sulle foto per ingrandirle

Marina di Stabia, porto turistico di Castellammare di Stabia (Na), inaugurato circa 5 anni fa e diventato da subito punto di riferimento per il turismo dell’alta società nel Mediterraneo, con i suoi 900 posti barca e  tutti i servizi ad essi collegati.

Nell’ambito del programma By Tourist, a cui è collegato il contest Coast to Coast,  da Marina di Stabia, a bordo di un lussuoso gozzo, si parte per l’escursione in  Costiera Sorrentina  nel versante del Golfo di Napoli, verso l’area  Marina Protetta di “Punta Campanella”.

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La giornata  splendida e soleggiata invita a respirare a pieni polmoni,  a bordo siamo accolti da personale cortese e professionale, guardare la costa dal mare è emozionante.

Man mano che si va avanti con la navigazione e si arriva nell’area protetta, ci si sente privilegiati: scoprire e ammirare le risorse biologiche, le specie floristiche, l’interesse storico e archeologico della costa con resti dell’epoca romana e le numerose torri di avvistamento di epoca saracena e la bellezza paesaggistica è un toccasana per lo spirito e la mente.

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Al ritorno, è ormai ora di pranzo e si pensa invece al nutrimento del corpo: si  getta l’ancora al Resort “Le Axidie”:  vederlo dal mare, incastonato nella baia di Marina di Equa come un gioiellino, è sorprendente.

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L’accoglienza è quella cordiale di sempre, la  struttura offre occasioni di relax e  svago adatte a tutte le età: piscina, centro benessere, spiaggia attrezzata, campi da tennis e calcetto,  animazione….

Il Ristorante “Punta Scutolo” di cui vi ho parlato tante volte nei post dedicati ai corsi di pasticceria è la nostra meta:  sulla bella terrazza con vista sul golfo di Napoli, nella pineta prospiciente la spiaggia attrezzata, di cui i bambini hanno goduto appieno, tutto è pronto per ricevere il nutrito  gruppo By Tourist.

Lo chef  resident, Giacomo De Simone, coadiuvato dal suo staff interpreta la cucina mediterranea, privilegiando la territorialità degli ingredienti,  con prodotti del pescato locale o dall’orto del Resort.

Un’elegante proposta con una serie di amouse bouche  tra cruditè  e prelibatezze apre il pranzo: gambero crudo sedano e zucca, crocchetta di pomodoro e spinacino in osmosi d'olio battuto di calamaro con ceci, (il mitico!) gambero 2012 ovvero con fonduta di provolone del monaco e broccolo friariello:

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E trattandosi di Coast to Coast in collaborazione con Pasta leonessa non poteva mancare lo Spaghettone, proposto con sconcigli e pomodoro secco, seguito da palamita porchettato con asparagi piselli e riduzione di astice.

Una tipica delizia al limone della costiera, chiude  la  proposta di Giacomo De Simone,  ampiamente apprezzata dai componenti del gruppo, in maggioranza provenienti da Paesi Europei e Usa.

Per loro,   la nostra Campania, la nostra ospitalità, la briosità dei nostri sapori,  hanno costituito una piacevole scoperta.

qui potete leggere un altro post in merito, mentre   qui potete   vedere altre foto della giornata.