martedì 31 dicembre 2013

Cin Cin!!!!

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

             Semplicemente… Salute e serenità a tutti!safe_image.php                                                                                                                                   http://youtu.be/gb11feV659Q

sabato 28 dicembre 2013

Mini Cheese cake rustica e girelle alla Confettura extra di Pomodorini Corbarini.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Due proposte adatte a un buffet, con il sapore delicato della ricotta di bufala esaltato dalla dolcezza della Confettura Extra di Pomodorini Corbarini, prodotta con i famosi pomodori Corbarini, di cui vi ho parlato già in vari post.
E, già che ci siamo, vi comunico che è online il nuovo sito I sapori di Corbara, che oltre  la storia del pomodoro di Corbara,  curiosità e ricette, comprende anche la nuova sezione di vendite online.
Per queste  due preparazioni, ho usato gli stessi ingredienti, aggiungendo in più per le girelle, dell’erba cedrina secca e sminuzzata, che ha dato una nota fresca e  aromatica  alla crema di ricotta e ben si fondeva con l’insieme.
La base biscuit salata è la stessa per entrambe le preparazioni, praticamente fatta per intera la dose, poi divisa a metà e usata come di seguito vi spiego.
Passiamo agli ingredienti:
per la pasta biscuit salata:
2 uova
60 g  di farina
sale
un pizzico di zucchero
un cucchiaino scarso di semini papavero
per la cheese cake :
metà della pasta biscuit cotta
150 g di ricotta di bufala
1 pizzico di basilico secco
sale
pepe (se piace)
20 g di burro di bufala
3 noci di Sorrento
1 cucchiaio di Confettura Extra  di Corbarini
Per la pasta biscuit: lavorare  un uovo e un tuorlo col sale e lo zucchero, unire la farina setacciata  i semini di papavero, mescolare e poi, delicatamente, unire il restante albume montato a neve.
Con una spatola, stendere uniformemente su una teglia 30 x 25 rivestita con carta forno e cuocere circa 12 minuti a 180°
Sfornare, lasciare intiepidire appena, poi arrotolare strettamente  dal lato lungo con tutta la carta e lasciar raffreddare completamente.
Intanto preparare la crema alla ricotta:
Per la cheese cake, che ho preferito volutamente un po’ più rustica e grossolana,  setacciare in una terrina la quantità  richiesta, aggiungere il sale e il basilico secco e se lo usate il pepe, quindi lavorate con un cucchiaio di legno fino a renderla omogenea.
Prendere metà della pasta ormai fredda lasciatene una fettina sottile per la decorazione e sbriciolare il resto grossolanamente, quindi fondere il burro in un padellino, aggiungervi le briciole e le noci spezzettate, mescolare bene il tutto.
In un cerchio taglia pasta di 8 cm di diametro, di cui ho rivestito i bordi  di pellicola (o acetato) e sistemato su un piatto , sistemare le briciole al burro schiacciando e compattando bene sul fondo, quindi versare la crema di ricotta livellando, passare in frigo un’oretta.
Volendo un risultato più raffinato o compatto, potete passare la pasta al mixer ed avere quindi briciole più uniformi, a cui poi aggiungete le noci tritate più sottili e usare una sac à poche per aggiungere la ricotta.
OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Per completare: sistemate la cheese cake sul piatto da portata, scaldare appena la  Confettura Extra di Corbarini  e spalmarla sulla superfice, quindi decorare con ritagli di pasta biscuit.
Servire fresca.
Questa può essere comodamente una monoporzione abbondante o addirittura per due, ovviamente si possono usare cerchi più piccoli e avere così piccole cheese cake - finger food.
Per le girelle:
L’altra metà della pasta biscuit arrotolata,
100 g di ricotta
sale
un pizzico abbondante di erba cedrina secca e sbriciolata,
Confettura Extra di Corbarini.
Semplice:  lavorare la ricotta, prima  setacciata, con un pizzico di sale e l’erba cedrina sbriciolata.
Srotolare delicatamente la restante pasta biscuit, spalmare la crema di ricotta, arrotolare di nuovo, tagliare a fette e decorare con un po’ di Confettura Extra di Corbarini.
Tenere al fresco fino al momento di servire.
OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Cliccando sui link che seguono, altre ricette con i Pomodorini di Corbara.

giovedì 26 dicembre 2013

Guappa day alla gelateria Vanilla Ice

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Il tour che vede protagonista il “Guappa”, l’unico liquore con latte di bufala, ha visto la sua seconda tappa alla gelateria Vanilla Ice di Caserta, dove domenica scorsa e stato protagonista di una giornata di degustazioni gratuite e percorsi tra le creazioni dolci e salate della maestra gelatiera Pina Molitierno e del giovane chef Federico Campolattano.

Ma andiamo per ordine:

Il Guappa, prodotto dall’Antica  Distilleria Petrone di Mondragone (Ce), dal gusto unico e particolare  è ottenuto da latte di bufale campane  e da brandy invecchiato tre anni.

P9092031

Pina Molitierno, che da Santa Maria Capua Vetere, apre circa sei mesi fa la nuova gelateria – dolceria nel centro di Caserta, mantenendo inalterata qualità e genuinità dei suoi prodotti: continua ricerca, niente conservanti né coloranti chimici, latte nobile dell’Appennino Campano per i suoi gelati e i suoi dolci in genere.

P1016919

Federico Campolattano, appena 29nne, ma con un curriculum di tutto rispetto: in sintesi,  studi scientifici, ma grande passione per la cucina, manifestata già quando rubava i segreti alla nonna,  formatosi con i libri di Marchesi, Apicio, Artusi, Cavalcanti, allievo di Le Roux, Frédéric Bourse ed Ernst Knam, per citare qualche nome, tirocini presso frantoi, mulini, caseifici, un libro all’attivo,  “Il gusto dell’immaginazione” (edito da YCP).

OLYMPUS DIGITAL CAMERA            OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Per l’open day Pina e Federico, hanno creato tre percorsi di gusto e profumi, aventi il Guappa come ingrediente principale.

Queste le creazioni che hanno deliziato quanti hanno partecipato (e sono stati davvero tanti) e degustato:

P1016921

Castagnaccio e Guappamisù: Un gioco di diverse consistenze con frolla, pandispagna e creme di castagne al Guappa, con una nota acidula data dal ribes, per il primo, una morbida mousse al Guappa e caffè per il secondo.

P1016925

Guappuccino e tramonto:

Delicato, crema all’orzo e Guappa,  con ricotta sifonata, e streusel a dare la croccantezza, il primo,  una vellutata chantilly all’ italiana, riduzione di guappa, su una base di panettone, e noci e scaglie di cioccolato bianco e al latte per la parte croccante.

P1016927

Intermezzo e Tartufo:

Gioco di sapori tra il dolce e salato: l’intermezzo costituito da una frolla semi dolce, una gelatina di pomodoro e lardo di colonnata, per i tartufi, cioccolato bianco e guappa, nocciole e cocco e  una crema di nocciole e cacao, cioccolato al latte, nocciole e guappa.

Non sono mancate le degustazioni dei gelati di Pina, con latte nobile e gusti classici e al Guappa, e per Federico, gli autografi al suo libro.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA            P1016979

OLYMPUS DIGITAL CAMERA             OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Cliccando qui altre foto della giornata.

lunedì 23 dicembre 2013

FARINA ACQUA LIEVITO SALE PASSIONE

 

Arriva in libreria il libro dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, edito da Malvarosa.

Copertina

“Non esiste forse alcun prodotto al mondo che sia in grado di suscitare simili emozioni gastronomiche. E non è un caso che sia Napoli il luogo dove meglio si combinano i cinque elementi che rendono possibile la magia alchemica della pizza”. Così prende il via la prefazione di Carlo Petrini, presidente di Slow Food Internazionale, al libro dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, edito da Malvarosa.

A trent’anni dall’inizio del suo cammino, l’Associazione ha voluto condividere con tutti gli appassionati della pizza napoletana le storie e i segreti su cui si fonda quest’arte, gli aneddoti che la vedono protagonista e le appetitose ricette, espressione di tradizione e creatività.

In 272 pagine rilegate in un’elegante edizione sono racchiuse 65 appetitose ricette di pizze napoletane realizzate dai maestri dell’Associazione, 300 splendide foto di Vittorio Sciosia ed oltre 50 aneddoti inediti legati alla pizza e al suo rapporto indissolubile con la città di Napoli, raccontati da Antonio Pace e Tommaso Esposito.

“Farina, acqua, lievito e sale hanno da sempre incontrato la passione partenopea, dando origine a un prodotto capace ancor oggi di conquistare i palati di tutto il mondo con la sua semplicità”, in queste parole del Presidente dell’Associazione Antonio Pace si racchiude lo spirito che ha guidato la realizzazione del libro.

In questo volume trova espressione tutto l’impegno dell’Associazione a tutelare l’identità di questa eccellenza del Made in Italy; un impegno nato nel 1984 con la definizione delle regole da seguire per ottenere un prodotto conforme alla tradizione e che ha portato la “Vera Pizza Napoletana” ad essere promossa e valorizzata in tutto il mondo.

Una grande passione spinge quotidianamente l’Associazione a diffondere non solo la tecnica, ma anche la cultura, la saggezza e la tradizione di questa antica professione. Perché far parte di questa grande famiglia significa condividere un’etica e l’amore per un’arte che fa del gusto la sua inesauribile fonte d’ispirazione.

Farina acqua lievito sale passione

Malvarosa edizioni

Dicembre 2013

272 pagine; Prezzo 26,00 Euro.

Ufficio Stampa AVPN

info@pizzanapoletana.org - tel. 081.4201205

Interno 1    Interno 3

sabato 21 dicembre 2013

La Cassata al forno

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Un dolce classico della pasticceria siciliana, antenato della famosa e sontuosa cassata ricoperta di zucchero e canditi.
Anche per la cassata al forno, come  per la classica, andrebbe usata ricotta di pecora,  ma non avendone trovato, ho usato ricotta di bufala, ottenendo un dolce dal gusto un po’ più delicato.P1016609Vi consiglio di iniziare la preparazione due giorni prima, in quanto  la  ricotta ha bisogno di sgocciolare e riposare in frigo, dopodiché si setaccia e si amalgama allo zucchero, lasciando riposare ancora, ideale quindi preparare anche la frolla (che deve essere allo strutto e niente altro che quello), con lo stesso anticipo.
Una volta pronta, è preferibile attendere un giorno prima consumarla, per dar modo ai  i sapori di fondersi al meglio.
Si conserva qualche giorno, anche fuori dal frigo… se non la mangiate tutta prima!
Questa la ricetta di Milady:
Per il guscio di frolla:
350 g farina 00
120 g di strutto
100 g di zucchero
1 cucchiaino di miele
35 ml circa di acqua
1 uovo
1 g di ammoniaca
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 cucchiaino di aroma al limone
sale
per il pan di spagna:
2 uova
50 g di zucchero
50 g di farina 00
1 pizzico di sale
Per il ripieno:
500 g di ricotta
220 g zucchero al velo
3 cucchiai di sciroppo di zucchero
100 g di cioccolato fondente
canditi, se piacciono, circa 50 g a dadini
2 cucchiai di liquore maraschino
zucchero a velo per rifinire.
Preparare la frolla, lavorando insieme gli ingredienti, a mano o nel mixer, quindi dopo aver fatto il panetto lasciar riposare in frigo.Sistemare la ricotta in un setaccio o un colino a maglie molto fitte, o in alternativa, rivestito con un panno di lino sottile e lasciar sgocciolare almeno una notte in frigo.
Preparare il pan di spagna, montando conle fruste e per almeno 20 minuti le uova intere con lo zucchero e il sale, quando sono ben gonfie e spumose, unire a mano con una spatola, la farina, facendola cadere poco alla volta a pioggia e lavorando dal basso all’alto per non smontare le uova.
Cuocere per circa 20 minuti a 180° quindi lasciar raffreddare bene, potete eventualmente preparare anche questo un giorno prima.
Tritare il cioccolato fondente usando un coltello adatto o nel mixer a lame, in questo caso usate la funzione a impulsi per evitare di surriscaldare e sciogliere il cioccolato.P1016726Setacciare la ricotta, lasciandola cadere in una terrina, unire lo zucchero al velo, lo sciroppo di zucchero e il maraschino e lavorare fino ad avere una crema liscia e setosa, aggiungere il cioccolato tritato e i canditi e incorporate il tutto (io ho usato circa 50 g di bucce di limone igp costa d’Amalfi! candite e tritate a coltello).
Rimettere in frigo, coperto, per una notte.
Stendere la frolla a circa 4 o 5 mm di spessore, rivestire uno stampo unto, da cassata, da 24 cm, arrivando fino ai bordi, ed eliminando l’eccesso.
Tagliare a fette piuttosto sottili il pan di spagna e rivestire tutto l’interno del guscio di frolla, quindi versate la crema di ricotta e livellate.
P1016727   P1016728
Stendere la restante pasta frolla e ricoprire il dolce, sigillando bene i bordi.
Un’altra versione prevede ancora uno strato di  fette di pan di spagna sulla crema di ricotta, prima di chiudere con la frolla.
Cuocere a 170° per circa 40 minuti. respirando a pieni polmoni e lasciandovi avvolgere dai profumi che si diffondono in cucina!
Lasciar raffreddare molto bene, prima di capovolgere sul piatto di portata e completare con un’abbondante spolverata di zucchero al velo.
E’ buona anche subito, ma è consigliabile consumarla il giorno dopo.
OLYMPUS DIGITAL CAMERA
OLYMPUS DIGITAL CAMERA            OLYMPUS DIGITAL CAMERA



giovedì 19 dicembre 2013

Il 22 dicembre alla Gelateria Vanilla Ice di Caserta “Guappiamoci su”, con le creazioni inedite di Pina Molitierno e Federico Campolattano

locandina

Continua il tour del Guappa, l’unico liquore a base di latte di bufala campana, ultimo nato in casa dell’Antica Distilleria Petrone di Mondragone (Ce). Dopo il “Guappa day”, organizzato il 1° novembre a Casapulla presso Il Giardino di Ginevra, il tour domenica 22 dicembre raggiungerà il centro di Caserta, dove in occasione di “Guappiamoci su” dalle ore 11 alle ore 23 presso la Gelateria Vanilla Ice in Corso Trieste 147, oltre ad assaggiare gratuitamente il liquore, si potranno provare le creazioni inedite della maestra gelatiera Pina Molitierno, titolare di Vanilla Ice, e dello chef Federico Campolattano. Tre i percorsi sensoriali proposti al costo di un ticket di 5 euro ciascuno con cui si avrà diritto all’assaggio di due specialità, una per ognuno dei due estrosi artigiani del gusto. Il primo percorso prevede l’Intermezzo di Campolattano e il Tartufo della Molitierno; il secondo, Guappuccino e Tramonto; il terzo, Amabile castagnaccio e Guappamisù. Comune denominatore delle sei creazioni sarà ovviamente il Guappa.

Info:

Vanilla Ice

Corso Trieste, 147

Caserta

Tel. 0823 1971179

www.vanillaice.it

Antica Distilleria Petrone

Via generale Giardino, 49

Mondragone (Ce)

Tel. 0823 978047

www.distilleriapetrone.it

Responsabile comunicazione Antica Distilleria Petrone

Laura Gambacorta

Mob. 349 2886327

laugam@libero.it

martedì 17 dicembre 2013

mini burger salsicce e friarielli

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Una delle ricette che avevo pensato per il contest dei formaggi svizzeri, ma che poi non ho postato.

Questi mini burger o paninetti o pagnottielli, come preferirete chiamarli, possono costituire comunque un’idea simpatica per i buffet delle prossime (ma non solo) feste, magari usando degli stuzzicadenti o bandierine a tema festivo per decorarli.

Quanto a salsiccia e friarielli….be’….che ve lo dic’affà…. a Napoli e dintorni sono un binomio inscindibile e gradito sempre, non solo per le feste.

Preparateli poco tempo prima del consumo, e gustateli caldi o tiepidi, per apprezzarli al meglio.

per i paninetti:

180 g farina

50 g di burro

40 g di Sbrinz grattugiato

125 ml di latte

2 g di lievito in polvere

sale

1 uovo

50 g circa di friarielli (peso cotto)

per il ripieno:

2 salsicce di maiale

fettine sottili di sbrinz

Setacciare farina e lievito, miscelarvi lo Sbrinz grattugiato e un pizzico di sale.

Lavorare a crema il burro, unire l’uovo, se usate le fruste usate una velocità bassa.

Unire i friarielli (tritati a coltello) mescolare, quindi unire la farina alternando col latte.

Quando il composto è omogeneo, metterlo nella sac a poche e formare sulla placca rivestita di carta forno palline di 2/ 3 cm

Cuocere a 180 per 15 minuti.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Intanto tagliare a fettine le salsicce, eliminare il budelli, formare piccole polpettine schiacciate che cuocerete sulla piastra antiaderente ben riscaldata.

Appena cotte da un lato, girate e mettete le fettine di sbrinz su ogni polpettina, quindi incoperchiate per sciogliere bene il formaggio e spegnere.

Sfornare i bocconcini, lasciar raffreddare leggermente e farcire ognuno con una mini polpetta e chiudere con l’altro bocconcino, fermando con lo  stuzzicadenti.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

domenica 15 dicembre 2013

Food in Campania

cam

Recuperare l’immagine della Campania e delle sue eccellenze.

La Campania patria della Dieta Mediterranea,  Patrimonio dell’Unesco, quella  stessa Campania,  marchiata dai media e dai social network  come terra di malattia, fuochi e camorra.

La Campania  dove chi paga perde, perché non riesce a sostenere anche i costi di chi non paga, dove i produttori locali devono lottare per mantenere e riportare in alto i loro prodotti, che spesso, troppo spesso, sono sopraffatti da quelli provenienti da Cina o Brasile e spacciati poi per italiani da chi li “lavora” e li commercializza, pur sapendo di commettere una frode. OLYMPUS DIGITAL CAMERA         La Campania che, considerati i grandi, positivi risultati della straordinaria iniziativa del Consorzio Mozzarella di bufala campana Dop, che in collaborazione con alcune associazioni di consumatori,  ha inviato in Germania al laboratorio TUV SUD GMBH campioni anonimi di mozzarella per analizzarla, può continuare a vantare ed annoverare la Mozzarella Dop tra i prodotti di prestigio. 1002292_397290687046057_410630352_nProdotti come la mozzarella, appunto, ma anche la pizza, i pomodori,  i vini, o l’olio, gli agrumi,  che caratterizzano un po’ tutto il Sud, sempre richiestissimi anche all’estero, ma in cui le multinazionali non investono, nonostante le certificazioni dei continui, numerosi controlli (che però non fanno notizia). OLYMPUS DIGITAL CAMERA         Desiderio di un ritorno alla normalità, di caratterizzazione del territorio, per poter correttamente curarne le ferite facendo si che non s’infetti oltre il “tessuto” sano.

Necessità di documentazione, confronti reali e corretta comunicazione, che riporti in alto l’autenticità di frutta, verdura, carni campane, non solo in Italia ma anche all’estero. OLYMPUS DIGITAL CAMERA         Rassicurazioni  e garanzie per i consumatori sulla bontà di quanto si mette a tavola.

Questi i principali temi trattati a Food in Campania, che vede tra gli organizzatori il giornalista Roberto Esse: dibattiti, esposizioni di prodotti campani, degustazioni, in una tre giorni in cui si cerca di chiarire l’attuale momento e i numerosi attacchi alle eccellenze campane.

Da vedere, fino a stasera alla Stazione Marittima di Napoli.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA            OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA            OLYMPUS DIGITAL CAMERA

P1016765   OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA            OLYMPUS DIGITAL CAMERA

sabato 14 dicembre 2013

MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, SICURA ALDILA’ DI OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO

Ricevo e pubblico con piacere e orgoglio,perché la Campania è viva, e con essa le sue eccellenze: ci sono ferite è vero, ed è là che si deve curare, non infettare le parti sane, sanissime….

OLYMPUS DIGITAL CAMERA           OLYMPUS DIGITAL CAMERA

PRESENTATI A ROMA I RISULTATI DELL’OPERAZIONE TRASPARENZA CONDOTTA DAL CONSORZIO IN COLLABORAZIONE

CON LE PRINCIPALI ASSOCIAZIONI A DIFESA DEI DIRITTI DEI CONSUMATORI

LE APPROFONDITE ANALISI ESEGUITE DAUN PRESTIGIOSO LABORATORIO TEDESCO CONFERMANO QUANTO GIA’ EMERSO

DA MIGLIAIA DI CONTROLLI EFFETTUATI IN ITALIA: IL PRODOTTO DOP E’ ASSOLUTAMENTE SICURO

E’ stata ribattezzata “Operazione Trasparenza” ed è stata a tutti gli effetti un’operazione senza ombre che ha visto una positiva collaborazione tra il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop e 4 delle più importanti associazione a difesa dei diritti dei consumatori: Federconsumatori, Unione Nazionale dei Consumatori, CODICI e Adusbef.

Alla base un protocollo di intesa semplice e lineare: le associazioni avrebbero proceduto ad acquistare random i prodotti del Consorzio, quindi marchiati Dop, per poi inviarli in uno dei più accreditati laboratori di analisi in Europa, il TUV SUD GMBH di Siegen, in Germania. Questo per sottoporre le mozzarelle di bufala campana Dop a una serie di sofisticati test, allo scopo di verificarne la salubrità e, soprattutto, la completa assenza di sostanze inquinanti.

I recenti fatti relativi all’ormai famigerata Terra dei Fuochi hanno infatti, come è noto, creato una sorta di psicosi collettiva nei confronti dei prodotti campani, provocando un calo nelle vendite talmente rilevante da portare sull’orlo del collasso l’intero sistema agricolo della regione.

Tre settimane di intenso lavoro e, finalmente, il tanto atteso responso.

“Che è perfettamente in linea con le nostre aspettative – annuncia Domenico Raimondo, Presidente del Consorzio – e con le migliaia di analisi alle quali sono sottoposte le nostre mozzarelle ogni anno da circa una decina di enti e autorità italiane. Il TUV ha confermato infatti che il nostro prodotto è sano e sicuro aldilà di ogni ragionevole dubbio”.

E un importante endorsement in tal senso è quello fornito dalle 4 associazioni a difesa dei diritti dei consumatori che hanno proceduto, in maniera perfettamente autonoma, all’acquisto e all’invio del prodotto presso il laboratorio tedesco e che hanno avuto modo di verificare, per prime, gli esiti delle analisi. Un lavoro capillare, condotto con serietà e competenza, nell’ottica della mission  delle associazioni stesse.

“Ora chiediamo agli amici della stampa di dare il giusto rilievo alla notizia – ha concluso Antonio Lucisano, Direttore del Consorzio – in quanto fondamentale per ripristinare un rapporto di fiducia con i consumatori che, travolti da una serie di informazioni spesso confuse e votate al sensazionalismo, hanno ridotto l’acquisto del nostro prodotto, con devastanti conseguenze per l’intero comparto. Il problema della Terra dei Fuochi rimane dolorosamente attuale ma non dobbiamo fare di tutta l’erba un fascio e occorre sottolineare come la stragrande maggioranza del comparto agroalimentare campano sia sana e, storicamente, votata a una grandissima qualità”.

image002    image003   image001